APOLLO '77

"con la testa sulla luna e viceversa"

CHI SONO

Utente: Maximino


Luca Madonia widget by 6L & AM

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
Forum Azione Cattolica

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 23 dicembre 2008

Letterina

Caro Gesù Bambino, Caro Babbo Natale,

Grazie per quest'anno che sta per terminare, per il lavoro, per le amicizie, per la famiglia, per  le difficoltà che ho dovuto affrontare e superare e che forse mi hanno fatto crescere.

Spero di essere stato buono e prometto di esserlo ancora di più l'anno prossimo, e per ciò vado a chiederti i regali che vorrei ricevere per Natale:

che in Italia e nel mondo intero ci fosse più riconoscimento di dignità per quelli che chiamano disabili ma che in molti casi avrebbero molto ma molto da insegnare a tanti normali.

che l'Italia e il mondo intero fosse crogiuolo di fratellanza e condivisione tra tanti popoli e persone, perchè il mondo è fatto di persone che hanno bisogno di nutrirsi e di amare e nessuno può essere escluso.

che l'Italia e il mondo non abbiano più bisogno di produrre rifiuti, perchè tutto ciò che è stato creato è una risorsa riciclabile, riparabile e riutilizzabile, e soprattutto non ci sia il bisogno di produrre rifiuti umani, che ogni uomo (e donna) possa essere valorizzato e non traattato come numero inviandolo in guerra, facendolo morire in mare ecc....

e che ci sia più rispetto per la Storia, perchè la Storia non è un libro da sfogliare e correggere a uso e consumo del potente di turno, ma è la vita di tante persone che hanno vissuto, sofferto, gioito e ormai morti che meriterebbero rispetto allo stesso modo dei vivi.

in fine ti chiedo il dono della forza di amare e dare così l'esempio nel mio piccolo affinchè già nel mio piccolo mondo possano arrivare i regali chiesti precedentemente.


postato da: Maximino alle ore 19:30 | link | commenti
categorie:
sabato, 22 novembre 2008

Ciao Sandro


postato da: Maximino alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: ricordo, sandro curzi
mercoledì, 12 novembre 2008

"Per il condono edilizio fare domanda"




Grazie Mimì

postato da: Maximino alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: musica, canzoni, mia martini
mercoledì, 29 ottobre 2008

Unico?


Maestro unico

Razza unica
Modello unico
Pensiero unico



Oggi è stato tramutato in legge il decreto Gelmini che tra le altre cose aberranti ripropone il maestro unico, e le classi ponte per salvaguardare la razza unica dall'altrimenti inevitabile contatto con altre culture; razza unica che non si identifica solo dal certificato di nascita (per chi ce l'ha) ma soprattutto dalla cifra riportata sul modello unico.


Tutto ciò è figlio di un pensiero unico che ci si vuole imporre facendo sfilare i nostr figli indossatori di bei grembiulini puliti, tutti uguali, riducendo il numrro degli insegnanti perchè in esubero rispetto agli iscritti, creando classi da 30, e chi se ne fotte se molte piccole scuole di periferia saranno costrette a chiudere il portone e non suonare più la campanella. Con i genitori che rischiano ogni giorno la vita sul posto di lavoro per mancanza di sicurezza o controllati a ogni passo alla stregua di delinquenti in carcere facendoli passare, per entrare negli uffici, dove quotidianamente svolgono iol loro dovere in cambio di uno stipendio che è già tanto se arrivi alla terza settimana.

Ma unica non è anche l'essenza di ogni persona? Quell'unicità che ci rende l'uno diverso dall'altro? L'uomo dalla donna, il nero dal bianco, il bimbo  dal vecchio, il sano dal malato, il diversamente abile dal "cosidetto abile", il ricco dal povero etc... La stessa unicità che rende l'essere unmano uno interdipendente dall'altro e quindi bisognoso di relazionarsi per vivere.

Mi pare che in questi mesi i provvedimenti di legge nel nostro paese si siano scordati dell'ultima unicità su descritta, e che invece stiano creando un clima dove ognuno è portato a pensare a sè e solo a sè vedendo l'altro come un pericolo creando così un senso di paura nella persona; e la paura a volte può portare a commettere dei reati di ogni tipo.

Allora mi domando: E' questo che la nostra scuola dovrebbe insegnare badando al colore del fiocco piuttosto che ai contenuti e alle modalità per educare le future generazioni?

postato da: Maximino alle ore 23:36 | link | commenti
categorie: pensieri, italia, riflessioni, scuola, lavoro, legge

non è reato

Immagine 1
Finalmente il tribunale di Cosenza in una relazione di 200 pagine ha reso note le motivazioni che hanno portato all'assoluzione dei tredici imputati al processo no global che ha avuto il suo termine giorno 24 aprile scorso.

postato da: Maximino alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: cosenza, liberitutti
venerdì, 24 ottobre 2008

Ipovedente questo sconosciuto

L'ipovedente a volte può avere la vita più difficile  rispetto a un cieco assoluto, grazie all'ignoranza di molti che vedendo la para-autonomia dei soggetti in questione pensano non abbiano problemi.

Questo qui sotto è un video costruito ad arte per rendere visibili alcune difficoltà a cui gli ipovedenti nella vita quotidiana possono andare incontro:





Qui sotto una piccola e semplice definizione tratta dal sito www.nonvedenti.it :

Chi sono gli ipovedenti?

La parola ipovedente è entrata da poco nel vocabolario italiano e la si rinviene per la prima volta in un testo legislativo del 1984 (decreto ministeriale sulla fornitura di protesi da parte del Servizio Sanitario Nazionale).

Attualmente è stata consacrata nella legge n.138 del 3 aprile 2001, che distingue tra:

  • "ipovedenti gravi": coloro che hanno un visus compreso tra 1/20 e 1/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 10% e il 30%;
  • "ipovedenti medio-gravi": coloro che hanno un visus compreso tra 1/10 e 2/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 30% e il 50%;
  • "ipovedenti lievi" (coloro che hanno un visus compreso tra 2/10 e 3/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 50% e il 60%.

Dal punto di vista semantico l'espressione "ipovedente" è sicuramente una bruttura, risultando dalla fusione di una parola greca e di una latina. Essa sta ad indicare le persone che hanno grossi problemi di vista e che non rientrano nel concetto di cecità assoluta.

In Italia si calcola che gli ipovedenti siano circa un milione. Per la maggior parte si tratta di anziani che hanno subito una diminuzione della loro capacità visiva in età adulta.

È importante sottolineare che solo gli ipovedenti gravi hanno diritto alla pensione e possono usufruire di alcune agevolazioni previste per i ciechi, quali il collocamento obbligatorio come centralinisti o massofisioterapisti. Gli altri ipovedenti possono, invece, rientrare nella categoria degli invalidi con diversa percentuale di invalidità e conseguentemente diversi benefici economici e lavorativi.


postato da: Maximino alle ore 23:13 | link | commenti (1)
categorie: informazione, ipovedenti, lotta allignoranza
domenica, 19 ottobre 2008

... E non m'importa di cadere ...






e nn mi importa di cadere
io ti cerchero'
perche' ho bisogno di sapere
Quello Ke nn So di te...


Bella canzone, bel testo semplice diretto e cantato con intensità armonia e una bella melodia che ti entra subito in testa. Opera di uno dei tanti grandi del rock autorale italiano, giustamente omaggiato, con la sua conpartecipazione, da quello che si può considerare il papà artistico, suo e di tutta quella Catania, ma anche l'isola sicula, che dagli anni 90 ha partorito tanti nipotini. E' ovvio, stiamo parlando di Luca Madonia e Franco Battiato.

postato da: Maximino alle ore 17:07 | link | commenti
categorie: citazioni, musica, canzoni, sicilia, catania, franco battiato, luca madonia
venerdì, 17 ottobre 2008

Oggi non lavoro ...

b8458a4921

postato da: Maximino alle ore 16:12 | link | commenti
categorie:
venerdì, 03 ottobre 2008

... mi ha salvato

Nel giro di poche ore son successe  delle cose che mi hanno rammentato quanto è stata per me importante la musica e ancora lo è...

... e dopo quanto scritto sopra come si fa a non postare una canzone?


Prima viene la pietra che non beve e non mangia
poi viene il cielo il cielo che non ha la forma
poi viene l’albero che non teme l’inverno
poi viene il sole il sole che mai si spegne
poi una luce ancora che sta su un muro in campagna
poi una coccinella che vola di fiore in fiore
e vorrei essere il sole che sta scaldando una ragazza
che prende il sole sulla spiaggia che è lucente e splendente

la verità è che la musica mi ha salvato
quand’ero piccolo la musica mi ha salvato



postato da: Maximino alle ore 18:08 | link | commenti
categorie: musica, canzoni, ricordo, tricarico
mercoledì, 01 ottobre 2008

da msn a facebook le chat sono belle possono essere utili, ma io preferisco l'incontro "tèt a tèt"

adesso vi lascio una canzone

P.S.: Viva la "sineddoche"






 Dopo alcuni post impegnati mi perdonerete una variante comica, ridere aiuta a vivere.

Ciao

postato da: Maximino alle ore 00:04 | link | commenti
categorie: canzoni, zelig, televisione, chat, checco zalone